Riciclo creativo in cucina: come utilizzare il caffè avanzato e… i suoi fondi!

Per noi italiani il caffè è una vera e propria istituzione, un rito irrinunciabile. Il gorgoglio della moka e il profumo inebriante che si sprigiona mentre ci prepariamo un caffè alle volte sono sufficienti per farci sentire subito a casa.

La moka è proprio quell’utensile che non manca nella casa di nessuno di noi, nemmeno in quella di chi ha “ceduto” alla tentazione del caffè in capsule. Il caffè preparato nel modo più tradizionalista ha però una piccola, minuscola, ma non trascurabile insidia: e se non viene consumato tutto e subito? Che fare del povero caffè avanzato? Riscaldarlo non è il massimo della vita, gettarlo via è un gran peccato e berlo così non è la cosa più buona e giusta.

Non si butta via niente

il mantra proprio alle brave persone che vivono secondo i dettami della green economy.

E come Mr. Brown de Le Iene, siamo qui per voi, per aiutarvi a risolvere (piccoli) problemi quotidiani, come quello della lotta allo spreco. Dunque, se e quando vi avanza del caffè, il consiglio è quello di riporlo in una bottiglietta – meglio se di vetro – e conservarlo in frigo. Perlomeno sino a quando non arriverà il momento di donargli il degno utilizzo che si merita preparando una delle gustose ricette anti-spreco che stiamo per suggerirvi.

5 idee per utilizzare il caffè avanzato

Cubetti di ghiaccio al caffè

Il primo modo, il più immediato, rapido e indolore per riciclare il caffè avanzato è quello di congelarlo. Una manna dal cielo – o dal congelatore – in questi mesi estivi. Inoltre, è la scelta più azzeccata per preparare dell’ottimo caffè shakerato. Perché “allungare” il caffè con cubetti d’acqua ghiacciata quando possiamo usare quelli fatti direttamente col caffè? La differenza si sente, eccome. Provare per credere.

Liquori & co.

Altro nobile modo di utilizzare del caffè avanzato – e far felici gli ospiti della vostra prossima cena – è quello “alcolico”. Volete mettere la bellezza di concludere il pasto con un liquore cremoso al caffè fatto in casa? La bella figura è assicurata. Inoltre – fine pasto a parte – per i vostri momenti di svago ci sono moltissimi cocktail stuzzicanti che prevedono il caffè come ingrediente principale.

Dolci da forno

Diciamo che il caffè nei dolci da forno è un po’ come il prezzemolo nella cucina di tutti i giorni: sta bene quasi dappertutto. Conferisce maggior gusto e carattere alla ricetta; io lo apprezzo soprattutto in abbinamento al cioccolato, ma libero spazio alla vostra fantasia. Se siete alla ricerca di un po’ d’ispirazione sbirciate nella nostra sezione ricette, avete l’imbarazzo della scelta.

Dessert

Qui ci piace vincere facile. Forse uno dei modi migliori per nobilitare del caffè avanzato, uno dei più apprezzati, un classicone della nostra pasticceria: parliamo del tiramisù. Se volete provare qualcosa di diverso dal solito osate con il tiramisù al profumo d’arancia oppure coccolatevi con il tiramisù sbagliato a base di amaretti e banana. Ma non solo tiramisù, il caffè avanzato è ottimo anche nella preparazione di panne cotte, mousse, ecc… perché mai buttarlo quando potete provare questi dessert, sono uno più buono dell’altro!

Marinature

Uno dei modi forse meno conosciuti ma di perfetta riuscita nel riuso del caffè avanzato è il suo utilizzo come base nelle marinature. Anche se non ci avete mai pensato prima e l’idea vi può suonare strana, vi consiglio di provarlo. Giusto per dare un nuovo guizzo di sapore alla classica bistecca.

Qui potete trovare tante dritte sull’utilizzo del caffè nella cucina salata, ma il modo più semplice e immediato per una buona marinatura è quello di addizionare a del caffè freddo dell’olio extravergine d’oliva, qualche cucchiaino di zucchero di canna, del pepe nero ed emulsionare il tutto. Lasciate marinare la carne – meglio se rossa – in frigorifero per alcune ore e cuocete a piacere. Questa marinatura conferirà alla carne un leggero, piacevole e stuzzicante retrogusto di affumicato.

Uovo sbattuto al caffè

Last but not least, la ricetta che renderà orgogliose le vostre nonne. Se vi sentite spossati o avete bisogno di una carica d’energia esplosiva questo è ciò che fa per voi. Mia nonna me lo preparava a colazione e – garantito dalla sottoscritta – l’energia per arrampicarmi sugli alberi fino all’ora di pranzo era assicurata. Basterà montare un tuorlo d’uovo con un paio di cucchiai di zucchero e, non appena diventa spumoso, aggiungere del caffè avanzato.

Come utilizzare i fondi del caffè in cucina

Abbiamo appena visto come dare degno utilizzo al caffè avanzato in deliziose ricette. Ma lo sapete che oltre al caffè, in cucina, si possono utilizzare anche i suoi fondi? Non solo cosmesi, giardinaggio e pulizie, i fondi del caffè possono trasformarsi in un ingrediente prezioso, base di deliziose ricette.

Una tra tutte, la Torta Barozzi, tra le più gustose della tradizione dolciaria italiana. La sua ricetta originale, un indiscutibile e azzeccato connubio di sapori è un segreto segretissimo, tanto da essere coperto da brevetto. La sua storia inizia alla fine dell’800 nelle vicinanze di Modena, a Vignola nella pasticceria della famiglia Gollini.

Come le migliori ricette, un po’ per sbaglio, un po’ per minimizzare gli sprechi, un po’ per fare di necessità virtù, un po’ per un colpo di genio, il signor Gollini ha l’intuizione di utilizzare come ingrediente di una nuova torta la polvere di caffè. Portata a casa per cena e fatta assaggiare ai “critici” della famiglia ne viene decretato immediatamente il successo, a distanza di più di cent’anni non ancora esaurito.

Ma com’è fatta questa torta? La ricetta gioca su 3 ingredienti: cioccolato, mandorle e polvere di caffè. La sua consistenza risulta compatta e soffice al contempo, caratterizzata da una scioglievolezza irresistibile non appena la si addenta. Inizialmente denominata semplicemente “Torta nera”, il nome Barozzi le è stato affibbiato in seguito, per celebrare il quadricentenario dell’architetto Barozzi da Vignola, compaesano di Gollini. La torta Barozzi è tutt’oggi esportata in tutto il mondo anche grazie al suo pregio di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche per lungo tempo, pur non contenendo conservanti.

In attesa di fare una gita a Vignola e assaggiare l’originale, io cerco di placare l’acquolina in bocca pensando a una ricetta che si avvicini il più possibile a quella della famiglia Gollini. Voi la conoscete? L’avete mai preparata homemade utilizzando i fondi di caffè? Avete qualche dritta o consiglio da darmi?

Credits immagini: Donna Moderna, Non sprecare, Notizie on web, Il sano quotidiano

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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