Tè verde o tè nero? Ecco le principali differenze tra i due tipi di tè più bevuti al mondo

Quante sono le varietà di tè che conosciamo? I più noti tè nero, verde, e rosso e poi ancora il tè bianco, quello giallo e molti altri. Quel che forse però non sai è che tutti questi tè, qualsiasi sia la loro tipologia, derivano dalla stessa pianta: la Camellia Sinensis.

Altrimenti nota come “pianta del tè”, la Camellia non si limita soltanto a questo. Infatti, mentre i germogli e le foglie vengono utilizzati per la produzione di tè, dalla sua parte più legnosa si estrae un olio utilizzato ancor oggi dalle tribù del Bangladesh come potente antisettico naturale. E questo la dice lunga sulle svariate proprietà benefiche del tè, qualsiasi sia la tipologia menzionata.

Molte varietà, un’unica pianta

È dunque la lavorazione a fare la differenza nella distinzione delle diverse famiglie di tè. In questo viaggio alla scoperta di una delle bevande più bevute di sempre, ti sveliamo le principali curiosità e differenze tra i due tipi di tè più conosciuti al mondo. A quale dei due team pensi di appartenere: tè verde o tè nero?

Contiene più caffeina il tè verde o il tè nero?

Un falso mito ritiene che il tè nero contenga in assoluto un tasso di caffeina più elevato rispetto al tè verde. La realtà dei fatti è però diversa: ogni tè – sia esso anche della medesima varietà – ha il suo determinato contenuto di caffeina.
Non è possibile stabilire a priori, utilizzando la famiglia di appartenenza come unica discriminante, il quantitativo di caffeina contenuto. Dipende da molteplici fattori, tra i quali le modalità produttive, l’invecchiamento e la corretta fermentazione della materia prima.

È per questo che è sempre meglio, sia il tè verde o il tè nero il nostro preferito, affidarsi a produttori fidati. Per andare sul sicuro, conoscendo l’eccellenza dei prodotti, io mi affido sempre a Dersut – non solo per quanto riguarda il caffè, ma anche per il tè e gli infusi.

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Ecco 3 principali differenze tra i due tipi di tè

  1. Il tè verde è originario di Cina e Giappone mentre il tè nero di India, Sri Lanka, Indonesia e Africa.
  2. Nel processo di fermentazione risiede la sostanziale differenza tra il tè verde e il tè nero. La lavorazione del tè nero prevede che, una volta raccolte, le foglie vengano posizionate ad asciugare e a fermentare; solo una volta essiccate totalmente saranno pronte per essere confezionate. Il tè verde invece non subisce il processo di fermentazione in quanto l’ossidazione naturale delle foglie viene bloccata tramite vapore o calore subito dopo la raccolta.
  3. Il tè verde – nomen omen – ha una colorazione verde e l’aroma, come anche il sapore, porta alla memoria quello dell’erba o del fieno bagnato. Il tè nero, oltre al colore scuro, ha un profumo e un sapore più deciso e pungente, marcato.

Dunque “è meglio” il tè verde o il tè nero?

I benefici apportati dal consumo di tè verde

In Giappone quando si dice “tè” si intende per antonomasia “tè verde”. In questa zona dell’Oriente è visto infatti come la bevanda principe, panacea di ogni male. A ragione in effetti. È un antibatterico potentissimo, stimola l’eliminazione dei liquidi e favorisce la purificazione dell’organismo. Ma non solo: per approfondire l’argomento, ti rimandiamo al nostro articolo dedicato, dove abbiamo ampiamente parlato di tutte le sue proprietà e caratteristiche!

Le proprietà del tè nero

Il tè nero, il più diffuso e conosciuto tra le differenti tipologie di tè, è rinomato anche per la sua ricchezza di antiossidanti, tra cui troviamo i flavonoidi. Queste sostanze aiutano il corpo a prevenire l’invecchiamento cellulare, a contrastare l’azione dei radicali liberi e a mantenere in salute il sistema cardio-circolatorio.
A tal proposito, uno studio condotto di recente in Svezia, ha evidenziato come il consumo costante di tè nero riduca il rischio di ictus. In particolare, i ricercatori hanno sottolineato che bere tè nero aiuta a ridurre del 21% il rischio di formazione di coaguli di sangue nel cervello.

Il tè nero viene utilizzato anche come rimedio naturale per piccoli disturbi comuni. Ad esempio, abbinato al limone, si rivela un toccasana come astringente in caso di diarrea. Inoltre, gli effetti stimolanti e tonificanti del tè nero coinvolgono anche le nostre funzioni cognitive, aumentando la concentrazione.

Conoscevi già queste curiosità a proposito di tè nero e tè verde? Ne hai altre da suggerirci? 

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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