Dall’America arriva il caffè sintetico: può davvero sostituire il vero caffè?

E se nel futuro si potesse produrre caffè senza chicchi di caffè?
Sembra fantascienza, eppure è già realtà.

Recentemente su Kickstarter, nota piattaforma americana di crowdfunding, è apparsa la campagna di Atomo, il caffè sintetico o molecolare prodotto da una startup di Seattle.
Il team ha creato una bevanda simile al caffè ma senza utilizzare un solo chicco.

Vediamo nello specifico le caratteristiche di questo caffè molecolare e perché siamo convinti che la vera innovazione sia nella riscoperta delle origini del caffè.

Il caffè molecolare

caffè-molecolare

I founder di Atomo affermano di aver hackerato il caffè attraverso un processo di ingegneria inversa, riuscendo ad individuare tutte le molecole che danno al caffè quel particolare colore, aroma e gusto e di averle sostituite con altre molecole derivanti da sostanze ecosostenibili di origine vegetale.
Il risultato ottenuto sembra essere indistinguibile dal vero caffè, almeno così dicono.
Anzi, aggiungono di averne migliorato il sapore, poiché la bevanda prodotta è priva della nota amara che caratterizza la classica bevanda.

Il prodotto creato è macinato e si può utilizzare con i metodi della french press e del filtro americano. Non è possibile invece utilizzarlo per preparare un espresso, una tipologia di caffè molto più complessa, con molte più sostanze e quindi molto più difficile da “hackerare”.

Ad oggi non hanno voluto rivelare quali ingredienti naturali abbiano utilizzato per produrre il loro caffè molecolare.
Quello che sappiamo è che hanno intenzione di espandere la gamma di caffè prodotti: oggi producono una varietà “generica”, ma affermano di poter realizzare varietà che riproducono qualità specifiche di caffè, come quelle dell’Etiopia, del Kenya e della Colombia.

Ma può un caffè sintetico prendere il posto del vero caffè?

Caffè Espresso Italiano Tradizionale patrimonio dell’Unesco

Mentre in America un gruppo di giovani ragazzi crea il caffè sintetico, in Italia un gruppo di torrefattori e produttori di caffè e di macchine per il caffè si riunisce in un consorzio per promuovere, valorizzare e tutelare il Caffè Espresso Italiano Tradizionale.

L’obiettivo è ottenere il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Il consorzio, nella figura del presidente Giorgio Caballini di Sassoferrato, ha adempiuto a tutte le richieste espresse dai rappresentanti della commissione nazionale italiana per l’UNESCO.
Nello specifico è stata fatta l’iscrizione del caffè espresso nel database riconosciuto dal MiBAC e dall’UNESCO, con l’inserimento di 16 interviste a persone che rappresentano un significativo spaccato del mondo del caffè in Italia e ben 10 video tematici che raccontano il vero caffè espresso italiano.

Inoltre è stato realizzato un protocollo tecnico unico delle procedure e caratteristiche del caffè espresso italiano tradizionale raggiunto nell’ambito del gruppo di lavoro promosso dal Comitato italiano del caffè gestito da AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari), con il coinvolgimento del consorzio.

La strada da fare è ancora lunga, ma è ben chiara la visione: valorizzare un prodotto della tradizione italiana, riconoscendone le peculiarità che lo rendono unico, inimitabile e sempre attuale.
Dersut condivide appieno questa filosofia: l’innovazione non si contrappone alla tradizione, ma anzi si basa su questa.

La storia dell’espresso italiano

I primi brevetti relativi a macchine per la produzione di espresso in Italia risalgono alla fine del 19° secolo.
La scelta della parola “espresso” deriva dal fatto che queste macchine permettevano di ottenere una bevanda tramite spremitura o estrazione sul momento, quindi preparata istantaneamente.
Le macchine in questione permettevano di ottenere un caffè concentrato, cremoso ed intenso.
Alcune di queste storiche macchine sono presenti nel Museo del Caffè Dersut, un’esposizione che permette di scoprire la storia e l’intera filiera del vero caffè espresso italiano.

museo-dersut

Oggi il caffè espresso italiano è conosciuto in tutto il mondo, è un vero e proprio rituale che accompagna e scandisce la giornata di moltissime persone.
Le macchine per prepararlo si sono evolute nel tempo, ma il caffè espresso italiano tradizionale ha mantenuto intatte le sue caratteristiche e la sua bontà.

Il caffè Dersut rispecchia in pieno la tradizione, dando a tutti la possibilità di gustare un ottimo caffè espresso, sia a casa propria che nel bar di fiducia.

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