I metodi di estrazione del caffè – non soltanto moka ed espresso

I metodi di estrazione del caffè sono molteplici. Per estrazione del caffè si intende il modo con cui riusciamo ad ottenere l’infuso da bere, partendo dai chicchi tostati.

In parole povere, mi riferisco a tutti i modi in cui si prepara il caffè.

Generalmente noi italiani, quando si parla di caffè, ci riteniamo “uno scalino più in alto” rispetto al resto del mondo. Certamente la nostra tradizione in merito è antica ed è talmente radicata nel tessuto sociale e nella nostra quotidianità da farci sentire il caffè come una parte integrante della nostra vita.

Così accade che, in molti casi, riteniamo che il nostro modo di estrarre, e quindi di preparare il caffè – con la moka/cuccumella/cialde/capsule – sia il migliore.

Caffè dersut con la moka

Per quanto il risultato ci piaccia da morire, è interessante fare un piccolo excursus per conoscere altri metodi di estrazione del caffè, per allargare gli orizzonti e magari scoprire, com’è successo anche a me, di gradire anche altri modi di preparazione oltre quelli che conosciamo già.

I metodi di estrazione del caffè: i più diffusi

  • Espresso Italiano: il più amato dal Bel Paese è strettamente connesso a fattori come temperatura e pressione. È il classico caffè del bar, e dà un prodotto ridotto, cremoso, dal gusto intenso.
  • Sistema a capsule o a cialda: di grande successo negli ultimi anni in ambito domestico, è un sistema pratico e rapido per preparare il caffè. Anche questo connesso alla temperatura e alla pressione, ricorda vagamente l’espresso.
  • Aero-press: sistema a due cilindri concentrici cavi che utilizza una bassa temperatura di estrazione e prevede una totale immersione del caffè in acqua. Il risultato è una bevanda più lunga dell’espresso e meno corposa.
  • French press: simile all’aero-press, prevede l’infusione del caffè macinato a grana media in acqua bollente all’interno di un bricco di vetro in cima al quale è posizionato uno stantuffo che, scendendo, filtra l’infuso separandolo dal fondo. Anche qui il risultato è una bevanda da sorseggiare lentamente.
  • V60: è il sistema più diffuso per la preparazione del caffè all’americana (caffè filtro). Consta in un filtro di carta a forma di V in cui si raccoglie il caffè e attraverso il quale viene versata l’acqua che cade, per percolazione, in una tazza o brocca sottostante. Il risultato è una bevanda lunga, per tazza mug.
  • Chemex: molto simile al V60 per metodo di estrazione, consiste nel versare su un filtro di carta dell’acqua bollente, per poi versare successivamente la polvere del caffè, raccogliendo la bevanda in una clessidra. I filtri usati per questo metodo di preparazione sono molto più robusti rispetto a quelli utilizzati per il classico caffè filtro, ed assicurano una discesa lenta del caffè nell’apposito contenitore.
  • Caffettiera napoletana: formata da un serbatoio bucato sulla parte superiore, un cilindro cavo forato sulle due superfici che contiene il caffè macinato, ed un ulteriore serbatoio per la bevanda provvisto di beccuccio. L’acqua, portata alla temperatura di ebollizione, fa uscire dall’apposito foro il vapore e segnala che bisogna spegnere il fuoco. A quel punto, la cuccumella si capovolge e l’acqua percola attraverso la polvere di caffè, raccogliendosi nel contenitore sottostante.
  • Moka: si posiziona su fuoco non troppo alto in modo da far riscaldare l’acqua fino a raggiungere una temperatura intorno ai 90 °C. La pressione interna aumenta e la pressione del vapore saturo soprastante aumenta, provocandone l’espansione in modo da comprimere l’acqua e farla incanalare attraverso l’unica via d’uscita: l’imbuto che conduce al filtro. Giunta a metà strada, l’acqua calda passa attraverso la massa di caffè, poi sale e va a depositarsi nel bricco passando attraverso una cannula detta “camino”.

Forse non sai che a seconda del tipo di estrazione è suggeribile preferire specifiche miscele. Ad esempio, per il metodo V60, Chemex e French Press è bene optare per un caffè in grani da macinare sul momento, preferibilmente una monorigine dolce, 100% Arabica, come il Caffè BIO Dersut (disponibile nello shop online).

E tu, hai mai provato ad adottare altri metodi di estrazione del caffè rispetto a quello abituale?

Raffaella Caucci
Raffaella Caucci

Food Writer and Food Photographer

Raffaella è una professionista in comunicazione specializzata in ambito food. Autrice di articoli e ricette, scrive e fotografa mensilmente per Alice Cucina e gustoSano. Per lei non esiste buongiorno senza un cappuccino.

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