Caffè Espresso Italiano Tradizionale: una sfida per tutelarlo nel mondo

Il Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale è nato il 15 settembre del 2014 per promuovere, valorizzare e tutelare il Caffè Espresso Italiano Tradizionale nel mondo. (Avete già letto la sua storia?) Uno dei mezzi per raggiungere questo obiettivo sarà la richiesta all’UNESCO per ottenere il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità

Il Consorzio è sorto grazie alla volontà di 15 imprese del settore sparse nel territorio nazionale e dal Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, ma può contare ora anche sul supporto di altri enti e imprese che credono fortemente nel progetto. Sentiamo la necessità di tutelare il nostro caffè espresso tradizionale al punto di dotarci di un “Disciplinare”, per guidare torrefattori ed esercenti.

Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale

L’entrata nel Consorzio è aperta a tutte le imprese e agli enti che agiscono nel settore del caffè: torrefattori, produttori di caffè, macchine per caffè o altre attrezzature inerenti. Il fattore fondamentale è condividere lo scopo consortile, credere nel progetto e avere sede e produzione in Italia.

Il Consiglio Direttivo è formato da me (Presidente), Sergio Goppion di Goppion Caffè (Vice Presidente); Barbara Chiassai di Esse Caffè, Maurizio Maccagnani di La Spaziale e Giovanni Mazzer di Mazzer Luigi Srl.

Il primo passo verso il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO è stato la redazione di un documento condiviso tra i soci, presentato presso il Ministero dei Beni culturali, il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero degli Esteri. 

Nel mese di Febbraio 2016 è stato invece predisposto il secondo documento,  presentato il 13 Maggio alla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco per una loro valutazione e in Luglio in inglese per una valutazione successiva. 

La strada è ancora lunga, ma la determinazione dei Soci del Consorzio e la convinzione che unisce tutti gli italiani di essere unici nella preparazione della bevanda più bevuta al mondo, saranno le carte vincenti di questa partita.

Giorgio Caballini di Sassoferrato
Giorgio Caballini di Sassoferrato

Presidente CdA e Amministratore Delegato Dersut Caffè S.p.A.

Giorgio si occupa da sempre del core business aziendale: il caffè e di tutto il percorso che da materia prima lo fa arrivare direttamente nella tazzina del consumatore finale. Appassionato di viaggi, è l’anima pulsante dell’azienda, un espresso…fatto a persona.

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