Il Karsk: ecco come si beve il caffè in Norvegia

Così si beve nel mondo. Perché, oramai lo abbiamo capito, il caffè è patrimonio dell’umanità. Tutto parte da un chicco e si beve ovunque ma preparazioni, gusti e abitudini sono diversi e vige la massima “posto che vai, caffè che trovi”.
A Hong Kong bevono lo “Yuanyang”, e il caffè si gusta mescolato al tè. Nello Yemen (dove veniva chiamato addirittura “vino d’Arabia” – prima di essere proibito come bevanda della sovversione) si beve il “Qishir“. Passiamo poi dal Brasile alla Spagna fino ad arrivare al Karsk norvegese. Qui troviamo sì dei caffè tipici… ma con una nota in più: quella alcolica.

Detto ciò, l’Italia è la patria indiscussa dell’espresso e sicuramente tra i maggiori esportatori di caffè torrefatto della migliore qualità. Questo nessuno mai si sognerà di metterlo in dubbio.
Espresso sì, ma non solo: pensate alle vere e proprie ricette che nascono a partire da un caffè. Si abbina infatti a tantissimi altri ingredienti, creando delizie da bere.
Ogni Bottega del caffè Dersut (scopri la più vicina a te con l’utilissimo geolocal!) offre delle vere e proprie specialità che vanno dal macchiatone® agli sfizi caffeicoli pronti a soddisfare ogni gusto (hai mai provato il mix paradisiaco tra caffè, cioccolata e panna montata che si crea in una tazzina di Derciok?).

Karsk: come si beve il caffè norvegese

Nella classifica dei paesi che consumano più caffè troviamo, strano ma vero, anche la Norvegia. Viste le rigide temperature tipiche di queste terre, i norvegesi amano però bere il caffè con una copiosa aggiunta di liquore (nell’ordine di una dose di caffè e una di liquore in parti uguali): il “Karsk”. 

Il caffè corretto “con la moneta”

Il Karsk ha origini povere. Nasce dalle lande della Norvegia del nord, dove i contadini bevevano il caffè corretto abitualmente, per rifocillarsi dalle fatiche del duro lavoro. Ancora oggi, proprio come allora, si prepara in un modo bizzarro, come da tradizione: si pone una moneta sul fondo della tazza e si aggiunge caffè fino a quando questa non viene completamente sommersa ed oscurata.
Lo step successivo consiste nel versare il liquore fino a che la moneta non torni ad essere nuovamente visibile.

La correzione del caffè con gli alcolici nasce in Norvegia con l’intento di combattere il freddo intenso del nord. Credenza popolare errata, dato che in realtà l’alcol fa disperdere il calore corporeo, nonostante venga percepito l’esatto opposto.

Ai giorni nostri il Karsk è tornato molto in voga tra i giovani norvegesi, tant’è che viene consumato nei kaffeebar alla stregua di un vero e proprio aperitivo trendy.

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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