Caorle per una vacanza tra mare e storia

Il sole alto nel cielo, una bella temperatura estiva e la voglia di mare. Questa volta vi portiamo a Caorle, una delle più belle cittadine di mare del Triveneto, con un centro storico colorato e vivace, un litorale dorato e brillante ed un entroterra ricco. Questo piccolo borgo di pescatori negli anni è diventato un punto di riferimento per i villeggianti che vengono qui per godersi una vacanza di relax, ma non solo. È un’ottima destinazione anche per una giornata di scoperte.

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Cosa vedere a Caorle

Il centro storico

Sembra uscito da un quadro: ogni casa è colorata con una tinta diversa, alcune sono abbellite da dipinti sul muro. Fantastica è la meridiana locata in una delle calli centrali. Nelle viuzze e nei campielli sono situati tantissimi ristoranti di pesce, localini curati dove si respira proprio l’aria leggera del mare, qualche negozietto, gelaterie e piccole botteghe di artigianato.

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Il Porto dove attraccano ogni giorno i pescherecci è particolarmente curato, vi consiglio di visitare il mercato storico del pesce situato proprio lì vicino, dove i ristoratori comprano il pescato ad un’asta quotidiana, insomma una vera esperienza da ricordare. Da non perdere l’alto campanile rotondo sul mare.

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Il litorale sabbioso di Caorle

Caorle ha due spiagge (Levante e Ponente), divise da un lungomare – chiamato la scogliera – che porta al Santuario della Madonna dell’Angelo. La spiaggia di Ponente, più stretta, è ricca di stabilimenti balneari e di bar/ristoranti dove prendersi una pausa rinfrescante bevendo un caffè con ghiaccio; quella di Levante, attrezzata, è invece più larga e più selvaggia. Il fondale marino è basso e sabbioso ideale anche per chi viaggia con i bambini.

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La Laguna di Caorle

Situata tra Marano Lagunare e Venezia è rimasta ancora incontaminata. Non c’è la ressa dei turisti, ci sono poche barche che fanno il giro degli isolotti, in compenso c’è una ciclabile che collega la spiaggia di Levante ai casoni storici dei pescatori che vale la pena di vedere. I casoni con il tetto in paglia sono perfettamente conservati, alcuni decorati da dipinti raccontano la storia di come vivevano i vecchi pescatori ancora a inizio ‘900. È possibile visitare un casone anche internamente e partecipare a una battuta di pescaturismo.

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Eco spiaggia di Brussa

Una delle poche spiagge selvagge dell’Alto Adriatico. Qui non ci sono stabilimenti balneari e nemmeno bar o ristoranti, c’è solo il meraviglioso litorale dorato contornato dalla vegetazione rigogliosa della macchia mediterranea. Ciò che colpisce chi visita questa spiaggia è proprio questo aspetto naturale, dove le dune di sabbia sono alternate da cespugli, dove è facile trovare riparo sotto un pino marittimo ma anche allo stesso tempo abbronzarsi in riva al mare. Consigliamo a chi decide di passare una giornata nella spiaggia di Brussa a Caorle di dotarsi di ombrellone e viveri, sarà divertente preparare un cestino da pic nic con squisitezze, come la frittata di spinaci oppure qualche sandwich, magari portandosi un termos con del caffè Dersut. Mi raccomando di raccogliere le immondizie e portarle negli appositi contenitori, non è una spiaggia attrezzata, e la sua bellezza è proprio questa.

Giulia Marchesan e Fabio Sonce
Giulia Marchesan e Fabio Sonce

Fabio, blogger professionista, fotografo e videomaker. Lavora da anni nel mondo della fotografia real estate per una nota azienda internazionale. Appassionato di natura ama fare lunghe camminate in mezzo ai boschi con i suoi bambini. Giulia, social media manager e content writer, lavora come freelance creando contenuti per portali turistici. 

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