Latte di mandorla: la ricetta per farlo in casa

Mi sono innamorata del latte di mandorla durante una delle mie vacanze siciliane. Il fascino di questa deliziosa bevanda non è sfumato col tempo, anche ora che l’odore di salsedine e le bellezze dell’isola sono solo un lontano ricordo felice.

Per combattere la malinconia – e assecondare la gola – ho collaudato un modo semplice, veloce e infallibile per preparare il latte di mandorla in casa, buono e genuino come quello tipico del Sud Italia.

Esistono svariate ricette per la sua preparazione. Il procedimento di cui vi parlo oggi è una versione rapida e semplificata, ma non per questo meno buona e salutare. Infatti, differentemente dalla gran parte delle ricette – molto più laboriose e che richiedono tempo, cotture e passaggi infiniti – vedrete come preparare il latte di mandorla con le vostre mani si riveli un gioco da ragazzi.

Il latte di mandorla è perfetto come sostituto del latte vaccino per le persone intolleranti al lattosio, per chi segue una dieta vegana o, più semplicemente, per tutti coloro che una volta assaggiato non sapranno più fare a meno del suo sapore particolare, dolce, gustoso e dissetante.

Oltre a essere buonissimo al palato, il latte di mandorla è altamente digeribile e ricchissimo di proprietà benefiche per il nostro organismo. Tra tutte, spiccano il suo eccellente apporto di antiossidanti, di vitamina E, di acidi grassi insaturi, di ferro, calcio, fosforo e potassio.

Come dicevamo, farlo a casa non è difficile, anzi è facilissimo!

Se seguirete questi piccoli – ma fondamentali – accorgimenti il risultato sarà impeccabile:

  1. per la sua preparazione utilizzate solo mandorle dolci e al naturale.
  2. Siate pazienti e non diminuite il tempo di ammollo delle mandorle precedente alla preparazione. Questo passaggio è fondamentale per renderle tenere e idratate, fattore che donerà al latte una consistenza omogenea e cremosa. Inoltre, produrranno una quantità maggiore di liquido, poiché le mandorle frulleranno in modo più omogeneo e produrranno meno fibra residua. Altro risvolto positivo dell’ammollo è che questa operazione attiva gli enzimi, rendendo il latte di mandorla più nutriente e digeribile.
  3. Utilizzate precisamente il rapporto mandorle/acqua indicato.
  4. Frullate e filtrate a dovere. Un latte di mandorla perfetto richiede un frullatore potente: le mandorle sono dense e consistenti e richiedono una certa accortezza per essere polverizzate come si deve. Usate il vostro mixer a intermittenza per evitare di surriscaldarle. Deciderete poi che tipo di consistenza dare al vostro latte di mandorla: se lo utilizzerete per cucinare, basterà filtrarlo attraverso un colino a maglie medio-grosse. Se invece lo dovrete gustare come tocco in più nei dessert, utilizzate un colino a maglie fitte; per un effetto seta al palato, vellutato e privo di residui di polpa tipico della bevanda “liscia”, filtratelo utilizzando una garza alimentare o un canovaccio sterilizzato.
  5. Insaporitelo seguendo i vostri gusti. Il latte vaccino al quale solitamente siamo abituati ha un’inconfondibile consistenza e sapore, naturalmente equilibrato. Il latte di mandorla, lasciato completamente al naturale, ha un gusto, ovviamente, molto diverso. Io lo adoro anche al naturale ma spesso, chi è costretto ad abbandonare il latte di mucca in favore di alternative vegetali, fatica ad abituarsi. Il “passaggio” può essere reso meno traumatico insaporendo il latte di mandorla con ingredienti aromatici come miele, sciroppo d’agave o d’acero e spezie come la cannella. Inoltre, il latte di mandorla si presta alla perfezione per macchiare il caffè espresso, oppure per addizionare una nota di sapore a un già dissetante e gustoso caffè shakerato. Provate a immaginare la bontà di una granita al caffè con l’aggiunta di qualche cucchiaio di latte di mandorla – al solo pensiero invoco già l’estate. Infine, un ultimo spunto caffeicolo: avete mai assaggiato il caffè ammantecato?

Latte di mandorla: la ricetta

INGREDIENTI

  • 200 g di mandorle sgusciate e spellate al naturale
  • mezzo litro di acqua naturale minerale

PREPARAZIONE

  1. La sera precedente alla preparazione mettete le mandorle in ammollo in acqua e lasciate riposare in frigorifero per tutta la notte.
  2. Il giorno seguente versate le mandorle ammollate e metà del liquido di ammollo in un frullatore a bicchiere (vanno bene anche un minipimer o un mixer; il frullatore a immersione invece mal si presta per l’operazione) e azionate a intermittenza alla massima velocità, per indicativamente 5 minuti.
  3. Lasciate riposare il composto di acqua e mandorle frullate per mezz’ora. Trascorso questo tempo unite l’acqua d’ammollo tenuta da parte e frullate nuovamente, alla massima velocità, per ulteriori 5 minuti; lasciate nuovamente riposare per 30 minuti.
  4. Mescolate e filtrate il liquido ottenuto dai residui di polpa aiutandovi con un colino e una garza.
  5. Una volta filtrato il tutto, strizzate la polpa nella garza in modo da far gocciolare il latte di mandorla residuo.
  6. Il latte di mandorla è così pronto per essere gustato come preferite. Conservatelo in una bottiglia di vetro in frigorifero e consumatelo entro 48 ore. Agitatelo bene prima di servire.

Come si utilizza la polpa di mandorle avanzata?

La polpa che avanza della spremitura del latte vegetale viene chiamata in gergo tecnico okara e ben si presta a essere riciclata in cucina come ingrediente per preparazioni sia dolci che salate.

Trattandosi essenzialmente della parte fibrosa delle mandorle, la potrete utilizzare alla stregua di una farina di cocco, come ingrediente secco di torte e biscotti; o, perché no, dare libero sfogo alla vostra fantasia per creare ricette salate alternative come tortini, panini o polpette.

 

Credits immagini: Sara Cartelli

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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