Mai più senza… Tè. A colazione, pranzo e cena

Cerimonia del tè: un rito millenario da Giappone a Turchia

Il può essere considerato la bevanda più consumata nel mondo, infatti è secondo solo all’acqua con cui si prepara. Declinato in tutte le sue varianti, si caratterizza secondo le tradizioni peculiari a ciascun paese in cui viene consumato, seguendo dei veri e propri rituali: dal Giappone all’Inghilterra, passando per Marocco e Turchia e, perché no, dal Bel Paese dove il numero di tea lovers continua ad aumentare. Come disse Catherine Douzel:

“Ogni tazza di tè è un viaggio immaginario”

Storia delle cerimonia del tè - Un rito millenario

Il rito del tè in Giappone: il Cha No Yu

L’affascinante cerimoniale zen durante il quale il tè viene consumato ha origini antichissime ed è ancora oggi praticato. In Giappone bere una tazza di tè caldo è molto più che un semplice gesto di routine quotidiana, è spiritualità e contemplazione non senza una buona dose di fascino e mistero.

Il Cha No Yu è un vero e proprio rito sociale, che rispecchia le caratteristiche del popolo che lo pratica: il rigore nell’esecuzione di tutte le fasi cerimoniali, la scelta degli abiti, la stanza del tè esclusivamente adibita allo scopo.

Tranquillità, armonia, rispetto e purezza sono i quattro principi ispiranti quello che è anche il riflesso di una vera e autentica filosofia di vita. Letto tra le righe, questo rituale narra della ricerca della purificazione spirituale umana tramite l’intimità della meditazione, esprime la ricerca dell’essenza delle cose e ci parla dell’armonia che governa – se saputa scorgere – l’universo.

In Giappone prendere un tè è un rito del corpo e della mente che lo abita.

Storia delle cerimonia del tè - Tè nero in foglie in brocca di vetro

La cerimonia del tè in Inghilterra: il Tea Time

Il binomio Inghilterra-tè non è nuovo a nessuno. Il “cerimoniale” più famoso è quello dell’Afternoon Tea, una tradizione iniziata addirittura dalla regina Vittoria nei salotti di Buckingham Palace il giorno della sua incoronazione.

Il tè delle cinque era solitamente servito accompagnato da sandwiches (inventati dal conte Sandwich, a cui devono il loro nome) e torte e pasticcini di ogni foggia. Una ricca merenda che aveva lo scopo di sopperire alla sensazione di fiacchezza che assaliva la Regina tra il pranzo e la cena.

Questa abitudine piacque così tanto a corte che da rito esclusivamente cortigiano per soli aristocratici, in poco tempo prese piede anche tra le strade di Londra, che si riempì di sale da tè dedicate.

Differentemente dal rituale nipponico, qui parliamo di una vera e propria cerimonia all’insegna dell’ostentazione che tutt’oggi, seppur deposta l’enfasi da noblesse oblige, continua a catturare turisti da tutto il mondo, trepidanti di rivivere l’atmosfera opulente dei tempi andati davanti a una tazza di tè fumante nei posti più esclusivi di Londra.

Storia delle cerimonie del tè - L'afternoon tea inglese delle cinque

Tè verde e tè nero: i benefici

Lo sapete che nelle Botteghe del Caffè Dersut si può degustare del pregiato tè in foglie, ottimo sia nero che verde? Sì, perché per godere appieno degli innumerevoli benefici che il tè offre al nostro organismo è indispensabile che sia di qualità eccellente. Si parla, a ragione, di tè verde come bevanda della salute:

  • ha proprietà antiossidanti e toniche;
  • depurative e diuretiche;
  • l’alto tasso di polifenoli contenuti svolge un’importante azione antinfiammatoria e anti-tumorale, messa in evidenza anche da svariati studi scientifici.

Anche il tè nero, che è sicuramente la varietà più nota e diffusa, ha proprietà antiossidanti. È ricco di flavonoidi, sostanze utili a contrastare l’azione dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare oltreché a mantenere in salute il sistema cardio-circolatorio prevenendo l’insorgere di tumori e ictus.

Non solo, bere una tazza di tè nero ha indubbiamente effetti stimolanti su corpo e mente, può essere un rimedio naturale in caso di scarsa concentrazione, migliorando le prestazioni intellettuali. In definitiva, che sia nero o verde, una tazza di tè al giorno aiuta sicuramente a togliere il medico di torno.

Il rito del tè

Non solo tè delle cinque

Sia in Giappone, dove è usanza comune concludere il pasto principale con una tazza di tè aromatizzato al gelsomino, che in Inghilterra dove il tè della cena ha addirittura un nome apposito – High Tea – è proprio il caso di dire, scomodando Alice nel Paese delle Meraviglie:

È sempre l’ora del tè

Una tazza di tè può essere dunque considerata più che una valida alternativa al caffè di fine pasto per coloro ai quali, per problemi di salute, è sconsigliato il consumo di caffeina.

Il rito del tè

La linea di tè, tisane e infusi Gardenhouse, disponibile in vari gusti, soddisfa ogni palato amante del tè e potete trovarla in vendita presso le caffetterie Dersut. Si tratta di prodotti di altissima qualità e praticità, grazie al packaging da 15 filtri incartati singolarmente per mantenere al meglio la fragranza di questi staordinari prodotti.

Natale si avvicina, e un raffinato pacchetto di tè Gardenhouse sotto l’albero non può che far piacere. A proposito di Babbo Natale, concludo questo breve viaggio nell’universo del tè, con qualche suggerimento per gli acquisti di fantastici regali di Natale – ma solo per veri tea addicted.

 

Credits immagini: Eskipaper, Traveler, Local Milk, Andrea Patton Photography, Dersut Caffè Spa

 

 

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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