Cantucci al cacao e caffè: una friabile goduria tutta da mordere!

Non so voi, ma più si avvicina il Natale e più sento la necessità di un profumo di biscotti che invada la casa.

I cantucci al cacao e caffè che vi proponiamo oggi sono una ricetta facile per una golosa variante del classico dolce toscano originario di Prato. I cantucci al cacao sono dei biscotti croccanti arricchiti con frutta secca e profumati al caffè, una goduria da mordere o da pucciare nel latte a colazione.

Il segreto per dei cantucci perfetti e friabili sta tutto nella doppia cottura. I biscotti infatti si chiamano così proprio perché in origine erano proprio “bis-cotti”, ossia cotti due volte: una prima cottura principale e una seconda per asciugarli e donargli una golosa croccantezza.

Questa rivisitazione dei più classici cantucci toscani in chiave caffeicola e cioccolatosa è un’ottima idea regalo tutta da mordere. Basterà confezionare i cantucci al cacao e caffè in dei sacchettini o delle latte per alimenti, un fiocchetto, dell’agrifoglio, un pensiero gentile e il gioco è fatto… a chi non farebbe piacere riceverli come augurio di un sereno (e goloso) Natale?

Vediamo assieme come fare i cantucci con le mandorle, nocciole, cacao e il nostro adorato caffè!

Cantucci al cacao e caffè: la ricetta

INGREDIENTI (dosi per 8 persone)

  • 3 uova
  • 60 g di caffè espresso preparato con Caffè Oro (disponibile nello shop online Dersut)
  • 220 g di farina + q.b. per lavorare l’impasto
  • 30 g di cacao amaro in polvere
  • 220 g di zucchero
  • 170 g di frutta secca a scelta (la ricetta tradizionale dei cantucci vuole solo le mandorle ma io ho utilizzato nocciole, noci pecan e mandorle)
  • 75 g di burro
  • i semi di mezza bacca di vaniglia
  • 8 g di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

  1. Inizia tostando la frutta secca in forno a 170°C per 5-6 minuti.
  2. Fondi il burro a fuoco bassissimo e lascialo intiepidire alcuni minuti.
  3. Versa la farina, il cacao amaro, il lievito e il pizzico di sale in una boule;
  4. aggiungi le uova e i semi della vaniglia, dunque incorpora con una forchetta.
  5. Procedi unendo lo zucchero a più riprese;
  6. impasta energicamente e, non appena l’impasto prende consistenza, aggiungi anche il burro fuso prestando attenzione alle temperature: se è troppo caldo rovinerai l’impasto. Lavora sino a ottenere il tanto conclamato composto liscio e uniforme, non preoccuparti di aggiungere un po’ di farina se l’impasto te lo richiede.
  7. È il momento di aggiungere la frutta secca (o, se sei un tradizionalista, le sole mandorle).
  8. Otterrai una palla d’impasto abbastanza morbida: dividila in quattro parti uguali e forma dei “salsicciotti” di 5 cm di diametro circa.
  9. Una volta ottenuti quattro cilindri, posizionali a debita distanza uno dall’altro (cresceranno in forno) su una teglia foderata di carta forno.
  10. Inforna a 180°C per circa 25-30 minuti, o comunque fino al raggiungimento di una leggera doratura (fai la prova stecchino per verificare la cottura interna).
  11. Dopo questa prima cottura, per tagliarli senza romperli, sforna i salsicciotti e, ancora caldi, tagliali in fettine di 3 cm circa, mantenendo un’inclinazione diagonale rispetto alla lunghezza per il taglio.
  12. Avrai così ottenuto i tuoi cantucci che andranno risistemati sulla teglia (debitamente distanziati tra loro per consentirne una corretta “asciugatura”) e rinfornati  per un’ultima cottura di 10 minuti.
  13. Lascia intiepidire e… gustali! Sono perfetti inzuppati in un ottimo cappuccino, in un caffè macchiato ma anche, perché no, da soli!

Se vi state chiedendo come conservare i cantucci al cacao, caffè e frutta secca è presto detto: basterà riporli in un vaso da biscotti a chiusura ermetica o nella classica scatola di latta. Rimangono freschi e friabili per più giorni, anche se sono talmente buoni che siamo certi finiranno in un lampo!

Credits immagini: Sara Cartelli

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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