Cà Phê Trúng: ovvero caffè e latte uniti nel caffè vietnamita

Il nome Cà Phê Trúng non vi dice nulla? Allora siete proprio nel posto giusto!
Oggi soddisfiamo la vostra curiosità caffeicola raccontandovi di come si beve il caffè in Vietnam.

Così come arte, architettura e gastronomia rispecchiano gli usi e le tradizioni di un determinato paese, anche il modo di consumare il caffè – rito irrinunciabile in praticamente ogni angolo del pianeta Terra – varia a seconda del luogo in cui lo gustiamo. Come a dire: paese che vai caffè che trovi. Nella cultura vietnamita bere il caffè si rivela a tutti gli effetti un “rituale slow” che rappresenta in toto lo spirito calmo di questo paese.

Come si prepara il caffè vietnamita

La preparazione del caffè vietnamita si basa su un suggestivo – e, per quanto mi riguarda, anche parecchio ipnotico – procedimento di filtraggio chiamato “gocciolamento”.

Questa tecnica richiede un po’ di tempo e una buona dose di pazienza.

Foto © Tourism Coffee

Facciamo un passo indietro. Prima di tutto, per prepararlo, vi servirà una caffettiera vietnamita monodose, reperibile facilmente on-line a prezzi economici.

È lei la fautrice della preparazione “per gocciolamento”. Concepita appositamente per essere sistemata sul bicchiere e per lasciare filtrare il caffè lentamente, è composta da un corpo centrale dalle sembianze di una tazza con due filtri (uno inferiore e uno interno a vite) e un coperchio che  preserva il calore e tutto l’aroma del caffè.

Gli ingredienti sono pochi e semplici; è la preparazione del caffè vietnamita a decretarne la sua originalità.

Vi serviranno:

  • 3 cucchiaini di caffè macinato;
  • 30 ml circa di latte condensato (potete utilizzare anche del latte scremato per una versione light);
  • acqua bollente;
  • zucchero a piacere.

La preparazione è elementare, ma, date le sue tempistiche, richiede pazienza:

  1. versate il latte condensato in un bicchiere e posizionate sopra la caffettiera;
  2. mettete il caffè macinato nella caffettiera e chiudete con il filtro a vite esercitando una leggera pressione;
  3. aggiungete dunque qualche cucchiaio di acqua bollente e coprite, lasciando che sia assorbita dal caffè sottostante per un minuto circa;
  4. versate ulteriore acqua riempiendo la caffettiera per 3/4 della sua capienza;
  5. mettete il coperchio e aspettate che il caffè goccioli lentamente nel latte condensato (vi consiglio di immergere il bicchiere in una boule con acqua calda per mantenerne il calore);
  6. quando il caffè filtrato ha triplicato la dose di latte, togliete la caffettiera e mescolate il vostro caffè vietnamita.
Foto © Non Solo Turisti

Anche il caffè vietnamita, come succede per molte ricette tradizionali, ha più varianti. Un cult, servito in ogni caffè di Hanoi che si rispetti, è sicuramente il cappuccino alla vietnamita.

Qual è la sua particolarità rispetto a quello italiano? Ebbene, udite udite, il co-protagonista di questa bevanda è niente meno che l’uovo. Se la notizia vi ha fatto sbarrare gli occhi (e le papille gustative) potete scoprire qualche curiosità in più su questo insolito abbinamento nell’approfondimento sullo Scandinavian Egg Coffee

Altra variazione sul tema è il caffè bệt, molto popolare a Saigon. Preparato con caffè, latte e ghiaccio, è una versione fredda e “on the road” del più classico caffè vietnamita. Viene bevuto più per strada che nelle caffetterie, acquistato dai venditori ambulanti che sfrecciano in bicicletta per le strade della città dispensando dosi di caffeina a chiunque ne senta la necessità.

Cosa aspettate, provate anche voi a preparare il caffè vietnamita!

Non è necessario attraversare mezzo mondo per sperimentare un pizzico di esotismo in casa vostra. Per la preparazione di un ottimo caffè vietnamita vi consiglio la Selezione del Conte Dersut (disponibile nello shop on-line!) una miscela 100% Arabica proveniente dai migliori chicchi, accuratamente torrefatti da Dersut per realizzare un caffè dal gusto delicato e con note floreali in grado di soddisfare i palati più esigenti.

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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