Brutti ma buoni al caffè e mandorle caramellate

I brutti ma buoni al caffè e mandorle caramellate che vi proponiamo oggi non sono solamente buoni, sono pure belli. Insomma, proprio il regalo perfetto da fare alla mamma nel giorno a lei dedicato. Vi basterà prepararli e riporli in un vaso da conserva per ottenere un regalo last minute preparato in casa con le vostre mani. Sbizzarritevi  a decorarne il tappo come più vi piace e, magari, se siete mamme a vostra volta, sarà un bel passatempo da fare con l’aiuto dei vostri bimbi.

brutti ma buoni al caffè

I brutti ma buoni al caffè sono davvero facilissimi da preparare, originali e deliziosi, nonché un ottimo modo per utilizzare le chiare d’uovo avanzate cucinando qualcosa di diverso dalle solite meringhe – con una cottura senza dubbio più rapida.

Sono perfetti gustati assieme alla vostra mamma davanti a una tazza di caffè fumante e profumato, come caffè Light di Dersut, il caffè decerato ad alta digeribilità, con ridotto contenuto di caffeina ma senza rinunciare al gusto pieno e aromatico che un ottimo caffè sa regalarci.

brutti ma buoni al caffè

Brutti ma buoni al caffè con mandorle caramellate: la ricetta

INGREDIENTI

Per le mandorle caramellate:

200 gr di mandorle

200 gr di zucchero semolato

Mezzo bicchiere d’acqua

Per l’impasto dei brutti ma buoni:

4 albumi

250 gr zucchero

1 caffè ristretto preparato con la miscela Light Dersut

1 cucchiaino di caffè

2 gr di fecola

Una goccia di limone

Un pizzico di sale

PREPARAZIONE

  1. Scaldate le mandorle in una padella antiaderente. Versate dunque lo zucchero e l’acqua. Quando lo zucchero inizia a sciogliersi, mescolate in continuazione con un cucchiaio di legno.
  2. Trascorsi alcuni minuti, quando l’acqua sarà evaporata, spegnete il fuoco e continuate a mescolare. Vedrete che dopo poco lo zucchero comincerà a rapprendersi attorno alle mandorle creando una patina biancastra.
  3. A questo punto riportate la padella sul fuoco, mescolate continuamente e, quando il caramello inizia a caramellare spegnete il fuoco.
  4. Mescolate nuovamente le mandorle per alcuni istanti – dovranno staccarsi una dall’altra. Trasferitele dunque su carta forno e lasciatele raffreddare completamente.
  5. Ora preparate i brutti ma buoni veri e propri: in una planetaria (o con le fruste elettriche) iniziate a montare gli albumi. Non appena iniziano a schiumare aggiungete in più riprese lo zucchero, il pizzico di sale e il succo di limone.
  6. In ultimo aggiungete anche l’amido, la polvere di caffè e il caffè ristretto.
  7. La preparazione “classica” dei brutti ma buoni prevederebbe anche l’aggiunta di granella di nocciola, mandorle o noci. Io ho preferito ometterla ma se scegliete di inserirla nella ricetta questo è il momento per farlo.
  8. Aggiungete al composto montato le mandorle caramellate, incorporandole dall’alto verso il basso, delicatamente.
  9. Mettete delle cucchiaiate di impasto su una teglia rivestita di carta forno, distanziandole bene.
  10. Cuocete in forno ventilato a 150° C per 1 ora, dopodiché spegnete il forno e lasciatelo socchiuso fino a che non si sia completamente raffreddato.
  11. Si conservano in un vaso di vetro o in una scatola di latta per svariati giorni.

brutti ma buoni al caffè

brutti ma buoni al caffè

Credits immagini: Sara Cartelli

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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