Parampampoli – caffè con vino e grappa

Avete mai sentito parlare del parampampoli? È ormai tempo di mercatini di Natale e gironzolando tra le bancarelle di quello di Trento vi capiterà di sentire un ottimo profumo di caffè bollente dall’aroma speziato e leggermente alcolico.

È il parampampoli, una bevanda calda e ristoratrice perfetta per riprendersi dal freddo più rigido, preparata con caffè, grappa, vino, zucchero e spezie. La sua ricetta è tutt’ora segreta ed è gelosamente custodita dal rifugio che le diede i natali durante gli anni ’50, nelle terre della Valsugana.

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Ricetta Parampapmpoli

L’accostamento caffè-grappa è un grande classico che rimanda certamente al più tradizionale caffè corretto. L’abbinamento con il vino, però, è sicuramente curioso e insolito. Eppure il parampampoli ha un sapore speciale ed equilibrato assolutamente da provare se vi capiterà di incontrarlo sulla vostra strada.

Se non avete pianificato un viaggio in Valsugana, oppure un giro per i bellissimi mercatini di Trento, ma siete comunque affascinati da questo elisir rigenerante, potete sempre provare a prepararlo in casa!

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Cos'è parampampoli

Parampampoli: come ricrearlo in casa

Per quanto la ricetta originale sia segreta, tra gli abitanti del posto e il vasto mondo del web è possibile risalire a diverse versioni di questa corroborante bevanda. Tra ciò che ho potuto scovare e ricostruire, per preparare il parampampoli avete bisogno di:

  • 1 tazzina di grappa
  • 1 tazzina di cognac o brandy
  • 1 tazzina di buon caffè preparato con la moka – meglio se una miscela armonica e corposa come il Caffè Oro Dersut (disponibile nello shop online)
  • 1 tazzina di vino rosso corposo
  • ½ tazzina di zucchero
  • 2 bacche di ginepro
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 g di cannella

Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola e trasferiteli in una bottiglia di vetro, in cui dovranno amalgamarsi e riposare circa 15 gg, avendo cura di agitare la bottiglia di tanto in tanto.

Parampampoli di Trento

Il parampampoli può essere servito anche freddo, ma la sua presentazione più caratteristica e rappresentativa è flambé: prima la bevanda va riscaldata in un pentolino fino a ebollizione e poi con un fiammifero va “accesa” in superficie, per poi essere rimestata e servita dentro le tazzine di caffè con un mestolino.

Riuscite a pensare a qualcosa di più caratteristico con cui ricostruire a casa vostra l’atmosfera del Natale?

Raffaella Caucci
Raffaella Caucci

Food Writer and Food Photographer

Raffaella è una professionista in comunicazione specializzata in ambito food. Autrice di articoli e ricette, scrive e fotografa mensilmente per Alice Cucina e gustoSano. Per lei non esiste buongiorno senza un cappuccino.

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