Come si beve il caffè in Spagna: una guida pratica per ordinarlo nei bar iberici

Ogni paese ha cultura, lingua, tradizioni proprie e – sicuramente – anche il suo modo di vivere il caffè.

Per noi italiani il caffè non è di certo nella lista delle cose a cui poter facilmente rinunciare, tantomeno in vacanza. In qualsiasi paese ci troviamo, una delle cose vitali da fare non appena si tocca il suolo straniero è andare alla ricerca di un caffè che si avvicini il più possibile alle caratteristiche del nostro amato espresso.

Entrare in un bar e chiedere “un caffè” è una consuetudine, una parte irrinunciabile della nostra quotidianità.

Ma come si beve il caffè in Spagna? Come ordinare il caffè giusto in base alle vostre abitudini e preferenze caffeicole? Sembrano dei quesiti sciocchi ma vi assicuro che non lo sono. Del resto: paese che vai, caffè che trovi!

Se state pensando di trascorrere le vacanze in Spagna e siete dei coffee addicted, sarà meglio non partire impreparati, così da evitare spiacevoli sorprese quando vi troverete al bar ad ordinare un caffè.

Anche il caffè necessita del giusto tempo

Prima cosa fondamentale da sapere è che il caffè in Spagna non si beve quasi mai al banco.

Niente “caffè al volo” dunque: ci si siede e ci si gode il proprio caffè al tavolo. Prendetevi pure tutto il tempo che volete, in totale relax e senza temere che nessun cameriere vi chieda di liberare il tavolo. Potete leggervi il giornale, conversare e rispondere alle e-mail consumando anche solo un caffè, in tutta calma.

Il caffè in Spagna – come e cosa ordinare?

Il cafè solo

Se siete alla ricerca di un caffè che si avvicini il più possibile al nostro espresso italiano è il caso di ordinare un café solo o, più semplicemente, un solo. Si tratta di un caffè più lungo e meno intenso del nostro espresso ma – con un po’ di fantasia – possiamo accontentarci.

Il cafè cortado

Non fatevi ingannare dalla parola, cortado in lingua spagnola significa “tagliato”. Per questo il nostro macchiato caldo prende questo nome in lingua spagnola: un caffè “tagliato” con il latte.

Dunque se volete ordinare un caffè macchiato, quindi con più caffè che latte, non vi resta che chiedere un cortado: vi serviranno una piccola tazzina di caffè con l’aggiunta di latte caldo e montato.

Il cafè con leche

Il café con leche – ben diverso dal cafè cortado – altro non è che la traduzione letterale di “caffè con latte”, alias il nostro caffellatte, servito in tazza grande.

Da non confondere con il cappuccino, che bevono e chiamano con lo stesso nome anche in Spagna. Ma non fatevi illusioni: per bere un buon cappuccino è meglio rimanere entro i confini nazionali.

Il cafè carajillo

Se chiedete un carajillo, invece, ciò che vi vedrete servito sarà un caffè corretto con cognac, rum o qualsiasi altro liquore o alcolico desideriate.

Café con horchata

Perfetto per trovare refrigerio durante gli afosi mesi estivi, si tratta di un  caffè con l’aggiunta di granita e horchata – una bevanda caratteristica e originaria di Valencia, preparata con acqua, zucchero e chufa (un piccolo tubero di colore marrone che proviene dalle radici della  juncia avellanada, una pianta che produce un frutto simile alla nocciola). Molto dolce e caratteristico!

Il cafè del tiempo

Ultimo tipo di caffè molto comune in Spagna, forse il più caratteristico e distante dalle proposte dei bar italiani, è il café del tiempo. Si tratta di una specialità tipica ispanica, nello specifico di Valencia, di cui vi parleremo dettagliatamente al più presto in un articolo dedicato.
Se vi capiterà di ordinarlo, vi porteranno un normale café solo con, servito a parte, un bicchiere di ghiaccio e qualche fettina di limone o arancia. Si gusta zuccherando il caffè a piacere nella tazzina per poi versarlo nel bicchiere con il ghiaccio, farlo raffreddare e berlo, alla stregua di un caffè con ghiaccio nostrano.

L’usanza di servire il caffè con il ghiaccio è estensibile anche agli altri tipi di caffè: basterà aggiungere questo suffisso e richiedere un cortado del tiempo o un café con leche del tiempo per vederti servito ciò che desideri abbinato a un bicchiere di ghiaccio.

Per le persone che seguono una dieta vegana, così come in Italia anche in Spagna, è possibile richiedere latti alternativi al classico latte vaccino. Se desiderate macchiare il vostro caffè con il latte di soia dovrete chiedere “la leche de soja“, di avena “la leche de avena” o, più semplicemente, “la leche sin lactosa”, se siete intolleranti.

Se invece desiderate ordinare un caffè decaffeinato dovrete ordinare un cafè descafeinado.

Per quanto riguarda invece lo zucchero, il caffè in Spagna viene solitamente servito con il classico zucchero bianco (azúcar), ma hanno quasi sempre a disposizione su richiesta sia il dolcificante (edulcorante) che lo zucchero di canna (azúcar moreno).

Un’ultima usanza che ci differenzia nettamente dagli spagnoli è la consuetudine di bere  il caffè di fine pasto, tradizione tipicamente italiana. Gli spagnoli infatti preferiscono terminare la cena bevendo un infuso (se vi capitasse di ospitare a cena degli amici spagnoli, nello shop on line di Dersut ne trovate una vasta scelta!), è per questo che quasi tutti i ristoranti hanno una carta a loro dedicata.

E, una volta gustato il vostro caffè, mi raccomando… non dimenticatevi di chiedere la cuenta!

Kristel Cescotto
Kristel Cescotto

Kristel è food blogger per The Eat Culture e, su di lei, nemmeno una nuvola. Cogitatrice impegnata, alla costante ricerca di ispirazioni, dentro e fuori dalla cucina. Grazie al cielo tutto scorre: panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino bahai, verrà estasiata da un’illuminazione.

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